Isole dei Principi
Le Isole dei Principi sono un piccolo arcipelago nel Mar di Marmara, situate ad una manciata di chilometri dalla costa di fronte alla parte asiatica di Istanbul, di cui fanno parte amministrativamente con il distretto di Adalar, che conta poco più di 15.000 abitanti.
L’arcipelago è formato da 9 isole, per un’area complessiva di 11 Km², con Büyükada, Heybeliada, Burgazada e Kınalıada che costituiscono il 97% della superficie e sono collegate ad Istanbul tramite diverse linee di traghetti in partenza sia dalla parte asiatica che da quella europea della città.
In estate le Isole dei Principi sono una popolare meta turistica, visitabili sia in autonomia che tramite dei tour guidati, per una pausa dalla caotica metropoli, anche grazie all’assenza di traffico ed al divieto di circolazione di mezzi motorizzati.
Durante i periodi bizantino ed ottomano sulle isole venivano confinati principi, imperatori ed altri aristocratici (da qui il loro nome), ma a partire dall’Ottocento diventarono un luogo di soggiorno estivo per l’alta borghesia, che vi ha costruito sontuose ville vittoriane in legno, uno dei motivi per visitarle.
Se rimanete ad Istanbul per diversi giorni oppure non è il vostro primo viaggio nella metropoli turca, potete dedicare almeno una mezza giornata a questo tranquillo arcipelago, che offre spunti sia culturali che naturalistici.
A seconda delle isole visitate potete trovare chiese e monasteri greco-ortodossi, signorili ville ottomane, musei, spiagge attrezzate con lettini ed ombrelloni, aree boschive ed ovviamente numerosi ristoranti, oltre che numerose strutture ricettive, in particolare su Büyükada, per chi vuole fermarsi più a lungo.
Nonostante la vicinanza alla città, in estate potrete godere di un clima più favorevole e meno afoso sulle Isole dei Principi, ricoperte tuttora da foreste di pini e solo parzialmente urbanizzate, con un paesaggio di tipo collinare.

© Anil Öztas, CC BY 4.0, via Wikimedia Commons
Prenota la tua escursione su GetYourGuide.com
Prenota il tuo hotel a Istanbul
Centro storico (Sultanahmet): Armada Istanbul Old City Hotel – posizione perfetta vicino a Santa Sofia e Moschea Blu, terrazza panoramica con vista sul Bosforo.
Vista Bosforo: Novotel Istanbul Bosphorus – elegante hotel a Karakoy con camere moderne, spa e vista mozzafiato sul Bosforo.
Zona moderna (Taksim): The Marmara Taksim – hotel 5★ in Piazza Taksim, ideale per shopping e ristoranti, con piscina e vista panoramica sulla città.
Büyükada (Isola Grande) con i suoi 5,4 Km² di superficie è l’isola maggiore e si trova nella parte orientale dell’arcipelago, ad appena 3 chilometri dal distretto di Kartal.
Oltre metà della popolazione dell’arcipelago vive su quest’isola, col centro urbano che occupa la parte nord di Büyükada, mentre il resto del territorio è costituito in gran parte da boschi. Per osservare alcuni degli edifici più lussuosi camminate lungo la Çankaya Caddesi, su cui si affacciano diverse ville.
Fra le attrazioni principali vi sono il Monastero greco-ortodosso di Aya Yorgi, risalente agli inizi del 1900 ed immerso nel verde a quasi 200 metri d’altitudine, con magnifici panorami sia sul Mar di Marmara che su Istanbul. Si trova nella parte meridionale dell’isola e la strada per arrivarci, denominata “Salita del Tormento”, è abbastanza ripida.
Nella zona centro-orientale sorge il Museo delle Isole del Principe, inaugurato nel 2010 e con informazioni ed esposizioni sugli aspetti geologici e naturali dell’arcipelago, oltre che su quelli storici e culturali, con ad esempio oggetti di uso quotidiano, fotografie d’epoca e cimeli vari.
Nelle sue vicinanze sorge la piccola spiaggia di Aya Nicola, ma per un panorama più affascinante potete andare nell’estremità sud-occidentale di Büyükada, nella Viranbağ Plajı, pur considerando che non si tratta del mare delle località balneari turche più famose.
Alexjes98, CC0, via Wikimedia Commons
Heybeliada (Isola delle Bisacce) è la seconda isola per superficie e si trova poco più di un chilometro ad ovest di Büyükada. Raggiunge i 134 metri d’altezza nella parte centrale.
Come per tutte le altre isole, la parte abitata è orientata a nord-est verso Istanbul, con l’estremità settentrionale che è però occupata dal Monastero della Santissima Trinità, in cui era ospitata la famigerata Scuola Teologica di Halki, oggi visitabile gratuitamente, adiacente al bel parco naturale Değirmen Burnu, dove magari fermarsi per un pic-nic.
Anche su Heybeliada si trovano alcune chiese greco-ortodosse, delle moschee ed una sinagoga, oltre a diverse brevi spiagge ed alla Casa-Museo di Inonu, dove era solito soggiornare il secondo presidente della Turchia.
Mesutsuat, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Proseguendo ancora verso ovest troviamo la terza isola per superficie, Burgazada (Isola Fortezza), caratterizzata da una collina che si erge a 157 metri d’altitudine e generalmente meno affollata rispetto alle altre isole.
Su Burgazada visse uno dei più noti scrittori turchi, che ambientava gran parte delle sue storie in questi luoghi e la cui casa è oggi adibita a museo, il Sait Faik Abasıyanık Museum.
Anche qui non mancano edifici religiosi greco-ortodossi, come la Chiesa di San Giovanni Battista o il Monastero di Hristos, situato in cima alla Bayrak Tepesi, da cui si ha un panorama a 360°.
User:Darwinek, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons
Kınalıada (Isola dell’Henné) è la più bassa delle 4 isole maggiori, dato che supera di poco i 100 metri d’altitudine; si trova 2 chilometri a nord di Burgazada.
Circa metà del territorio è urbanizzato, ma non mancano delle aree più verdi o degli angoli più tranquilli, specialmente nella parte occidentale dell’isola.
Sul punto più elevato sorge il Monastero greco-ortodosso di Hristos, dal quale si può osservare molto bene lo skyline asiatico di Istanbul, in più è presente la Chiesa Armena di San Gregorio l’Illuminatore, dato che Kınalıada era l’isola preferita dalla comunità armena della città.
Jorge Franganillo, CC BY 4.0, via Wikimedia Commons
Le restanti 5 isole sono in parte privatizzate o disabitate, l’unica raggiungibile col trasporto pubblico, anche se con solo una manciata di traghetti al giorno, è Sedef Adası, ricca di ville di lusso.
Yassıada è stata trasformata negli ultimi anni ed oggi viene denominata Isola della Democrazia e delle Libertà; ospita un hotel di lusso con centro congressi annesso ed alcuni musei dedicati alla storia della Turchia.
Sivriada e Tavşan Adası sono disabitate, mentre Kaşık Adası è un’isola privata di una facoltosa famiglia di origine ebraica sefardita. Sivriada divenne tristemente famosa nel 1910 perché vi furono abbandonati migliaia di cani randagi che morirono di fame e sete nei giorni e nelle settimane successive.
Maurice Flesier, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
